Benvenuti in Papiro Digestivo

Poesia

Papiro digestivo

Ho necessità di digerire le parole, trasformarle .... espulsione anaerobica ... e poi trasportarle nell'impianto di compostaggio del linguaggio ignorato

I versi andarono pel mondo dalla potenza del dolor sospinti

La pubblicazione delle opere in questo sito è subordinata dall'approvazione degli autori

Buona lettura !

Il segreto








Apri il palmo della mano
Ma fallo davvero
Ti dono un segreto
E stringilo forte
Racchiudi nel pugno
Serrato e difeso
Pandora lo seppe il segreto sfuggito
Contieni il silenzio
Con il tuo udito
Si ferma l’istante in questo momento
Ti ho dato una cosa
Una cosa preziosa
Si chiama gioia e amore radioso
Ma tu non guardare
Nel pugno racchiuso
La mistura segreta
Di questo composto
Ti dico una cosa
Che durarlo farà
Senza guardare
Deponi il pugno in una mano
Rinnova il percorso
Che io ti ho donato
La gioia trattieni
In un divenire di vite andate di vite trovate.


Germana Brizio



Parigi serve Hemingway al banco

 Per gentile concessione dell'autore




con grembiuli camici bianchi
camerieri ghiaccio cubetti
son sonaglio di gente seduta
a tavoli per bene distinti oltre
una penna bianca avorio avara
ch’attende alla banchina
delle boccate del suo sigaro.
america burla dei tuoi ideali
Hemingway scrive girato
chino sulla sua storia vera
disteso dalle lacrime.
Brancaleone amatore seduci
col tuo sguardo d’attore dannato
una paglia di sbieco stantuffa
la carrozza del tuo fascino
e tu lì a far credere a due belle
ch’ora sei notte buia
e lo per te le stelle.
io vivo d’un amore infinito
trino primo e indivisibile
cuocio a fuoco lento
le passioni croccanti
delle cialde dei desideri
sapore amore per tutti
tra’l fumo brillante di sguardi
Parigi m’illumina poesia.
la voce del piano sa di canto
d’incanto del nobile del velluto
della regalità dei mantelli dei popoli
dell’arcobaleno che come zampilli
son botti d’artificio dipinti musica
come la voce ferma d’un uomo
elegante si specchia dalla punta
dei piè noir alla piazza del cilindro
inarrestabile forza a cascata
in pozze lucide di note spruzzate
mosaico vacuo d’un allegro libero
ch’a’l sapore sottile
del dondolarsi delle dita e per moglie
la melodia tinta poesia.
un profumo balla con la mi
bella di notte rincorsa
da un giullare al guinzaglio
d’un pianista stupito
che più non tiene il passo
e spesso si fa trascinare

Ivan